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venerdì 3 gennaio 2020

#32 Le azioni della cosa/con la cosa

Con il chiodo si possono fare tante cose
Inchiodare
Fissare
Schiodare
Mettere in sicurezza
Scalare
Battere
Colpire
Martellare
Costruire
Incidere
Scolpire
Graffiare
Piantare
Montare
Inserire
Riparare
To nail

#30 La scienza e la tecnica della cosa

Il principio fisico su cui si basa il chiodo è molto semplice e discende dal principio di funzionamento di un cuneo. Innanzitutto la punta del chiodo é molto fine in modo tale da creare più pressione a parità di forza impressa poichè l'area è alquanto contenuta. In questo modo il chiodo può penetrare inizialmente nel mezzo. Una volta entrato nel mezzo la sua forma a cuneo fa il grosso del lavoro. Infatti la spinta verticale sul chiodo stesso viene distribuita lateralmente sulle pareti del nostro oggetto e viene trasformata in una forza inclinata che spinge e apre ulteriormente il mezzo.
Il materiale con cui di solito è fatto un chiodo è l'acciaio al carbonio che in genere viene ottenuto raffinando la ghisa. L'acciaio infatti non è altro che una lega ferrosa con carbonio ( al max 2,06% oltre questa percentuale è definita ghisa)
Acciaio al microscopio

Principio del cuneo

#25 La cosa a casa

Il chiodo a casa viene utilizzato ogni giorno da temerari padri che vogliono cimentarsi nella sottile arte del bricolage e del faidate. O almeno così è successo nella mia famiglia. Il chiodo quindi rappresenta l'accettazione della sfida da parte un non professionista a rendere più accogliente e funzionale la propria dimora. L'oggetto viene utilizzato per fissare quadri, fissare mensole o ante e persino costruire mobili dell'Ikea. Se si vive in campagna invece il chiodo può essere utilizzato in modo più ricreativo  costruendo per esempio casette per gli uccelli, per fissare recinzioni e costruire la cuccia al cane. Se invece si abita in montagna il chiodo può essere fissato alle scarpe mentre si progetta qualche appassionante scalata, oppure addirittura c'è chi li usa per piccole capanne di legno.In periodo natalizio il chiodo è usato per stabilizzare meglio l'albero di natale o per le decorazioni appese alle pareti. Insomma gli utilizzi di questo piccolo oggettino sono infiniti.

lunedì 18 novembre 2019

#13 L'anatomia della cosa

Per quanto il chiodo sia invero un pezzo unico non dotato parti accessorie si può comunque tracciare una sorta di anatomia dell'oggetto.Si può dividere il chiodo in tre parti, il piattello, lo stelo e il perno.
Il piattello è la parte di forma circolare dove il martello può battere.Lo stelo rappresenta il corpo del chiodo ed è lungo e sottile.Infine il perno è la parte appuntita che apre la via all'interno del mezzo su cui si vuole inserire il chiodo.

lunedì 11 novembre 2019

#08 La scelta della cosa

L'oggetto che ho scelto , come specificato nel post #02 è il chiodo. Esso è un oggetto che si dagli albori della civiltà umana ha aiutato i popoli ad avanzare nella tecnica. Basti pensare che il primo utilizzo registrato risale all'homo sapiens ed inoltre fu proprio il chiodo di legno che venne utilizzato per creare le imbarcazioni.

La ragione della mia scelta è che per quanto il chiodo sia così piccolo e sfrutti un principio tecnico rudimentale ha permesso all'uomo di prosperare e l'ha accompagnato lungo la via del dominio sulla  natura.

La presenza di chiodi lungo una ferrovia
Un addetto lavora su imbarcazioni a fasciame




giovedì 24 ottobre 2019

#05 Il mito

Il mito più celebre legato alla cittadella è certamente quello di Pietro Micca, soldato dell'esercito sabaudo arruolato come minatore. Durante l'assedio si narra che una notte i soldati francesi riuscirono ad infiltrarsi nelle gallerie e avanzarono minacciosi verso una breccia. Per evitare che i francesi usassero i sotterranei per sferrare l'assalto, Pietro Micca innescò un'esplosione che fece crollare la galleria. A causa dei gas dell'esplosione perse la vita ma divenne un eroe per aver sventato la caduta della capitale sabauda

Link utili
https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Micca
http://www.tuttostoria.net/personaggi-storici.aspx?code=188

Bibliografia
Pietro Micca.Nel reale e nell'immaginario
Autore:Piergiuseppe Menietti
Editore: Il Punto PiemonteinBancarella
Anno:2019



#04 Citazioni

La citazione che ho scelto è di particolare importanza poichè la Cittadella di Torino, al contrario di quanto si creda, ha un maggiore sviluppo con le gallerie sotterranee rispetto all'edificio in superficie.


''Poggiò la lampada a terra e osservò la galleria proseguire alle sue spalle, quasi perfettamente rettilinea. Dopo il ramo da minalo c'era un leggero scarto a sinistra per tre trabucchi, poi il muro tornava in linea, un errore accetta e. Ispezionò la volta, passando una mano sui mattoni, tastando la malta e controllando che la base dell'arco non si fosse mossa. Un buon lavoro.
Due passi più avanti l'opera in muratura era stata lasciata incompiuta e appena una tesa oltre, la galleria s'interrompeva. Osservò l'intercapedine tra la volta e la terra viva, assicurandosi che fosse stata riempita bene, poi un rumore attirò la sua attenzione: tonfi sordi, la parete di terra cominciò a sgretolarsi e a franare.''




Francesco Giordanino, 'L'assedio dei lupi',Roma:Europa Edizioni,2019,pp 54-55