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venerdì 3 gennaio 2020

#28 Il protagonista della cosa

Il protagonista della cosa è William Bailey,industriale americano che nel 1849 in West Virginia creò assieme a due soci, la Wheeling corporation, un'azienda produttrice di chiodi. Oltre a diventare il punto di riferimento dell'industria dell'acciaio americana la Wheeling fu una delle prime aziende a produrre i chiodi per mezzo di macchinari  ed è una delle poche ad essere sopravvissuta fino ai giorni nostri. Bailey era molto fiducioso dell'operosità americana e dello spirito imprenditoriale, per questo motivo decise di comprare con 1800$ 2 acri di terreno e 18 macchinari per la produzione di chiodi. In seguito si assicurò che i chiodi venissero trasportati attraverso i fiumi verso i centri di vendita.
Uno degli stabilimenti della Wheeling (La belle fu un'azienda produttrice
inglobata dalla Wheeling)
Uomini di industria del 1800

#25 La cosa a casa

Il chiodo a casa viene utilizzato ogni giorno da temerari padri che vogliono cimentarsi nella sottile arte del bricolage e del faidate. O almeno così è successo nella mia famiglia. Il chiodo quindi rappresenta l'accettazione della sfida da parte un non professionista a rendere più accogliente e funzionale la propria dimora. L'oggetto viene utilizzato per fissare quadri, fissare mensole o ante e persino costruire mobili dell'Ikea. Se si vive in campagna invece il chiodo può essere utilizzato in modo più ricreativo  costruendo per esempio casette per gli uccelli, per fissare recinzioni e costruire la cuccia al cane. Se invece si abita in montagna il chiodo può essere fissato alle scarpe mentre si progetta qualche appassionante scalata, oppure addirittura c'è chi li usa per piccole capanne di legno.In periodo natalizio il chiodo è usato per stabilizzare meglio l'albero di natale o per le decorazioni appese alle pareti. Insomma gli utilizzi di questo piccolo oggettino sono infiniti.

martedì 26 novembre 2019

#23 La cosa nella Letterutura

Una poesia dove il chiodo compare da protagonista è la poesia 'Il chiodo' di Uti Turan.

ho atteso una vita
per essere l’ultimo attimo
di quel senso rappreso
tra le crune del tuo vago silenzio
ora sono un filo di ruggine
che ti passa attraverso
sono l’attimo impervio
nei tuoi dissensi di memoria
che origliano
dietro alle tue porte socchiuse
sono il chiodo
che crocefigge alle pareti
i tuoi tempi mancati

sono la virgola
lasciata inerme
sulle tue righe mai scritte
il sortilegio
dell’invisibile orrore
che senza le istruzioni per l’uso
hai ritirato
dalla tua luna assente

sono la memoria altrove
fuggita dei tuoi occhi addormentati
l’onda polverosa
delle tue ore ferme
sono il tracciato nero
sul bordo dell’accaduto

sono l’inutile inchiostro
che si spande e che scrive
i suoi racconti senza bocca
sul tuo libro dei sogni.

#21 La cosa nella musica

La canzone che voglio presentare riguardo al chiodo è 'Chiodo Fisso' degli Eugenio in Via Di Gioia,gruppo indie torinese.
https://www.youtube.com/results?search_query=eugenio+chiodo+fisso

Sono un chiodo entrato per sbaglio,nella ruota di una bicicletta,
non era mia intenzione giuro,procurare un simile danno.
Ma ti starò vicino ti starò addosso,perchè starti vicino adesso, è tutto quello che posso.
Ma non mi prenderò mai cura di te

Sono un chiodo entrato per sbaglio,nella ruota di una bicicletta,
non me ne posso andare ,non mi posso muovere, non posso scappare,
l'aria mi spinge mi porta a lasciare la presa, ma resto aggrappato un senso mi hai dato,
un senso mi hai dato e continuo a girare, io non voglio mollare.
Ma non mi prenderò mai cura di te
io non mi prenderò mai cura di te
io non mi prenderò mai cura di te
io non mi prenderò mai cura di te

Sono un chiodo entrato per sbaglio e sbagliando ho trovato il mio posto,
non sarò mai oggetto del tuo desiderio, obbiettivo del tuo percorso,
Sono una dipendenza,io sono un parassita,
sono la droga peggiore di tutte,sono il resto della tua vita.

Io non mi prenderò mai cura di te
Io non mi prenderò mai cura di te
Io non mi prenderò mai cura di te
Io non mi prenderò mai cura di te

Tu sei l'umanità.Tu sei l'umanità.Tu sei l'umanità
tu sei l'umanità ed io la natura
tu sei l'umanità ed io la natura
tu sei l'umanità ed io la natura
tu sei l'umanità ed io la natura



#20 I brevetti della cosa

Il chiodo come abbiamo visto è molto versatile per la nelle sue funzionalità. Ne consegue che è presente in numerosi brevetti.Uno di essi è la pistola spara chiodi inventata da Michael G. Schuster nell'anno 2001 che permette di infilare i chiodi in maniera veloce ed efficiente. Numero istituzionale
CA2393034A1https://patents.google.com/patent/CA2393034A1/en?q=nail+gun&oq=nail+gun

Un altro brevetto riguardando la cosa è il packaging multichiodo chiamato nail stack. Esso permette di tenere insieme più chiodi nella maniera più efficiente possibile. Fu inventato da 
Lawrence S. SheltonDieter G. BoigkWilliam L. Gabriel nel 1980. Numero istituzionale US4343579A.




lunedì 18 novembre 2019

#10 I proverbi della cosa

I proverbi del chiodo


“Chiodo scaccia chiodo” 
“Ogni volta che uno ride, leva un chiodo alla bara”
“Per un chiodo si perde un ferro, e per un ferro un cavallo.”




Il “chiodo”, nel linguaggio familiare, indica sempre qualcosa di doloroso e fastidioso: un cruccio, una preoccupazione, un’ossessione amorosa; ma anche, in maniera scherzosa, un debito. 
L’applicazione alle situazioni amorose è senza dubbio la più conosciuta e diffusa. Il significato è chiaro: ogni preoccupazione passa in secondo piano nel momento in cui una nuova preoccupazione ne prende il posto.


C. Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani, Firenze, Le Monnier, 2006.


giovedì 24 ottobre 2019

#05 Il mito

Il mito più celebre legato alla cittadella è certamente quello di Pietro Micca, soldato dell'esercito sabaudo arruolato come minatore. Durante l'assedio si narra che una notte i soldati francesi riuscirono ad infiltrarsi nelle gallerie e avanzarono minacciosi verso una breccia. Per evitare che i francesi usassero i sotterranei per sferrare l'assalto, Pietro Micca innescò un'esplosione che fece crollare la galleria. A causa dei gas dell'esplosione perse la vita ma divenne un eroe per aver sventato la caduta della capitale sabauda

Link utili
https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Micca
http://www.tuttostoria.net/personaggi-storici.aspx?code=188

Bibliografia
Pietro Micca.Nel reale e nell'immaginario
Autore:Piergiuseppe Menietti
Editore: Il Punto PiemonteinBancarella
Anno:2019



#04 Citazioni

La citazione che ho scelto è di particolare importanza poichè la Cittadella di Torino, al contrario di quanto si creda, ha un maggiore sviluppo con le gallerie sotterranee rispetto all'edificio in superficie.


''Poggiò la lampada a terra e osservò la galleria proseguire alle sue spalle, quasi perfettamente rettilinea. Dopo il ramo da minalo c'era un leggero scarto a sinistra per tre trabucchi, poi il muro tornava in linea, un errore accetta e. Ispezionò la volta, passando una mano sui mattoni, tastando la malta e controllando che la base dell'arco non si fosse mossa. Un buon lavoro.
Due passi più avanti l'opera in muratura era stata lasciata incompiuta e appena una tesa oltre, la galleria s'interrompeva. Osservò l'intercapedine tra la volta e la terra viva, assicurandosi che fosse stata riempita bene, poi un rumore attirò la sua attenzione: tonfi sordi, la parete di terra cominciò a sgretolarsi e a franare.''




Francesco Giordanino, 'L'assedio dei lupi',Roma:Europa Edizioni,2019,pp 54-55